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Prendersi cura

La comunità che si prende cura di se stessa

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Che significato può avere parlare di comunità quando la tecnologia offre i mezzi per essere costantemente collegati?
Quando i social network virtuali caratterizzano la vita quotidiana?
Perché, inoltre, una comunità dovrebbe prendersi cura di se stessa?


La Comunità che si prende cura di se stessa rappresenta un’idea e un insieme di pratiche. L’idea di prendersi cura di sé richiama l’autopoiesi, termine usato per spiegare  l’ organizzazione propria del vivente, le particolari relazioni fra le componenti organiche che, costituendo una rete di relazioni e interazioni, si auto-producono mantenendo in vita l’intero organismo.  E’ dunque una suggestione simbolica per riflettere e pensare al destino comune dell’Umanità, dalla qualità della vita della comunità in cui si vive.

La Comunità che si prende cura di se stessa è anche un insieme di pratiche introdotte in alcuni  Comuni della provincia di Vicenza dal Centro di Ricerca Linguaggio e Comportamento negli anni Ottanta per migliorare il benessere sociale e quello comunitario.

Le domande iniziali mettono in luce il forte bisogno di focalizzare l’attenzione sulla comunità a causa del progressivo avanzare di una società divisa con il crescente diffondersi di preoccupanti forme di disagio, non solo occupazionale ma anche psico-sociale, individuale e collettivo. E’ la constatazione di questa paradossale divisione fra l’aumento delle nuove tecnologie di comunicazione, di social network, e la corrispondente  diminuzione rapida dei caratteri essenziali di una vita autenticamente sociale.

E’ la mancanza di comunità che induce a promuovere una comunità che si prende cura di se stessa allo scopo di ritrovare la capacità di affrontare i problemi attuali con rinnovate risorse. Queste risorse provengono dalla ricostruzione delle emozioni comunitarie e dalla competenza emozionale, quale strumento per raggiungere l’obiettivo di una comunità fondata sulla sostenibilità emozionale quale precondizione dello sviluppo umano.

Il fattore che sta alla base della Comunità auto-sostenibile, che si prende cura di se stessa, è la consapevolezza dei meccanismi che generano l’appartenenza, le relazione, la reciprocità, il valore delle emozioni comuni e dell’interdipendenza fra emozioni e decisioni.

 La comunità che si prende cura di se stessa esprime la consapevolezza dei bisogni individuali dei singoli attori e al tempo stesso, la consapevolezza dei bisogni di buone relazioni comunitarie, volte al bene comune.

Una comunità che si prende cura di se stessa, necessariamente, deve accogliere una prospettiva di fenomeni interconnessi e interdipendenti che si estendono alla comunità  nazionale e quella internazionale. Una comunità che si prende cura di se stessa deve promuovere la consapevolezza delle interdipendenze e le dinamiche dei processi mondiali che su di essa potentemente e prepotentemente influiscono. La crescente accelerazione dei mezzi di trasporto non influisce solo sulle merci. L’inquinamento e le malattie viaggiano con i mezzi di trasporto avvicinando sempre più problemi del Nord e del Sud, dell’Est e dell’Ovest.

Il potere dell’informazione e la rapidità con cui essa circola, la sua trasversalità e rapidità del suo utilizzo, generano ingiustizie e ineguaglianze sull’accesso alle fonti della conoscenza e, al tempo stesso, producono dissonanze cognitive fra realtà rappresentata e vita reale. Per queste ragioni, una comunità che cura se stessa deve sviluppare la consapevolezza delle interdipendenze fra i suoi membri e le interdipendenze con il mondo globale.

Infine, la crisi del modello tradizionale del welfare fa riemergere il bisogno di comunità per affrontare con uno spirito nuovo la scarsa fiducia nelle istituzioni, superare il vuoto esistenziale, arginare il profondo disagio sociale e ritrovare nelle forme collettive la spinta verso un nuovo paradigma di sviluppo.

La Comunità che si prende cura di se stessa affronta consapevolmente le potenti strategie basate sulla “distrazione” per ridisegnare una prospettiva di sviluppo centrata sull’attenzione e la consapevolezza di vivere con equilibrio le relazioni comunitarie.