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Prendersi cura

La “Contemplative Science”

Per la Comunità che si prende cura di se stessa

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     In  merito al secondo aspetto (community engagement) gli studiosi di Contemplative Science sottolineano l’importanza della Mindfulness quale pratica che sviluppa e rafforza la competenza emozionale.
Il termine latino “contemplari” significa osservazione e investigazione attenta.
Da questo significato si generano una molteplicità di osservazione sistematiche che variano dal livello interiore sino alla relazione sociale. E’ stata fatta una lunga lista di metodologie contemplative dall’Università del Colorado : scrittura libera, poesia, creazione grafica, dialoghi interiori ed esteriori, mindfulness.
Generalmente concepiti per sviluppare la concentrazione, questi metodi approfondiscono la comprensione delle proprie rappresentazioni mentali e promuovono la consapevolezza dei propri comportamenti e la compassione nei confronti della situazione sociale altrui. Tuttavia, richiedono una attenzione permanente e una disciplina che deve essere trasmessa attraverso una formazione specifica derivata dalle antiche tradizioni presenti in ogni cultura.
La prima esperienza inquadrabile nella pratica contemplativa risale a Benson, quando nel 1960 decise di studiare le modalità per alleviare lo stress.
Successivamente, nel 1970, il più noto Jon kabat-Zinn introdusse la Mindfulness per la riduzione dello stress all’Università del Massachusetts, Medical Centre.
Dal 1990 le tecniche diagnostiche di neuroimaging sono state utilizzate per studiare gli effetti della mindfulness sul cervello, da parte dei ricercatori dell’Università della Pennsylvania e l’Università del Wisconsin.
Più recentemente, gli studi e i seminari del Mind and Life Institute sulla Contemplative Science offrono la più completa rassegna delle tecniche contemplative.
Comprensibili sono le ragioni della rapida diffusione della Contemplative Science, in tutti i rami del sapere, con particolare riferimento alla Educazione, alla Medicina e alla Fisica.
(D.J. Haynes, 1996; 2013)
(H. Benson, 1975)

Nei “Principi di Psicologia”, William James scrisse che la facoltà di riportare l’attenzione sul proprio pensiero e sulla propria azione, sempre di continuo è la radice del giudizio, del carattere e della volontà. Un’educazione che rafforza questa facoltà è l’educazione “par excellence” (W. James, 1890). La radice del verbo latino educare (ex-ducere)significa “trarre fuori” nel senso di sviluppare la consapevolezza della conoscenza esistente, soprattutto nell’età adulta.
Gli esercizi di mindfulness di Thich Nhat hanh per le scuole hanno inaugurato un filone di scienze contemplative nel settore educativo (Thich Nhat Hanh, 1975).pì

La scienza contemplativa è considerata una nuova epistemologia volta a comprendere la vera natura della realtà.

Hart ha scritto che l’epistemologia della contemplazione include la capacità umana di conoscere attraverso il silenzio, l’osservazione interiore e l’evidenza della propria coscienza (T. Hart, 2010). Secondo Haynes, considerata la complessità che caratterizza l’attuale società, la pervasività della violenza nelle sue forme belliche o socio-strutturali, la povertà e la sofferenza, il disastro ambientale e ecologico e i danni delle comunità virtuali, l’idea di condividere momenti di silenzio e di consapevolezza può apparire una opzione di grande aiuto (D.J. Haynes, Contemplative practice).
Più in generale, si ritiene che i valori come il rispetto, la partecipazione e l’interdipendenza siano rilevanti in tutte le discipline.