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Per una geopolitica della sostenibilità emozionale

SI, POSSIAMO!!!
NUNQUAM NON PARATUS
MAI NON PREPARATI
SI, NOI POSSIAMO !!!!

Siamo tutti noi una comunità d’individui auto denominati umani che ha colonizzato il pianeta Terra .  Sappiamo di essere   mammiferi dotati di possibilità di parola e decisione, sappiamo anche di condividere con altri mammiferi non dotati di parola, la esperienza emozionale che ci predispone ad essere nella relazione con l’altro, con gli altri.

Nella breve storia dell’umanità abbiamo accumulato conoscenze scientifiche, organizzato narrative religiose, creato mondi meravigliosi ,condiviso immaginari…e tutto questo reso possibile dal generoso dono che l’evoluzione ha dato alla specie umana , il linguaggio .
Le conversazioni che hanno tessuto la storia della attuale comunità umana probabilmente ebbero inizio con una serie di suoni che comunicavano pericolo, disponibilità a collaborare, tenerezza, rabbia, soddisfazione, suoni che combinandosi producevano nuovi percorsi neuronali e alla sua volta, nuove distinzioni, talmente tante generazioni di neuroni fino ad arrivare a quello che il cervello umano è in grado di organizzare oggi alla ricerca di sicurezza : ” cercare una grotta dove ripararsi” o semplicemente “assicurare un futuro a la umanità in pericolo estinzione, colonizzando Marte” .

  Dalla gioia che presumiamo abbia prodotto l’introduzione della ruota nella vita quotidiana, alla gioia che più di un terzo della specie umana oggi prova quando può comunicare attraverso la telefonia mobile, il senso di libertà dalla fatica e stress fisico che offre l’utilizzo di una ruota, è simile alla serenità che otteniamo quando riceviamo una buona notizia con il telefono cellulare.
Cosi come la gioia ,  chè è una delle emozioni di cui disponiamo per rapportarci con il mondo e noi stessi, ci fa vivere bene, ci sono emozioni che possono farci vivere male se non utilizzate convenientemente. Sappiamo che l’umiliazione nutre il rancore e la rabbia. Nel andamento a zig zag della scoperta della propria essenza l’umanità scrive la propria storia con gli ormoni della paura , d’una parte e dall’altra con l’arte di colorare le proprie illusioni. Alcune di queste vivono e si nutrono da paure, dovute allo stress e l’impossibilità di trovare come assicurare la “sicurezza”

La Paura, l’Umiliazione , il Risentimento e la Speranza sono tra le principali correnti emozionali con svariatissime sfumature che attualmente configurano lo stato dell’essere dell’umanità, per niente privo di dolore.
Sappiamo che razionalità ed emozioni non sono disgiunti, Tutti i processi decisionali sono influenzati dalle emozioni e tutte le emozioni sono correlate ai processi di pensiero.
Pensare a una Geopolitica della Sostenibilità Emozionale richiede, il promuovere la riflessione sulla necessità di una struttura che “connetta” la Carta Universale dei Diritti Umani con il Diritto Fondamentale a vivere “negoziando liberamente i propri confini”, diritto delineato come il diritto alla sostenibilità emozionale. L’individuo ha il diritto a ricevere, e la comunità l’obbligo di fornire, già nei primi tempi di scuola , gli strumenti necessari all’autoconoscenza, all’uso del linguaggio e alla gestione dello stress. Innumerevoli sono già in diversi paesi le esperienze scolastiche in questo senso così come nel mondo aziendale, settori dei servizi di cura , esperienze con detenuti in diversi paesi di cui anche in Italia. video : aprendendo la consapevolezza da bambini